Dal 1 Gennaio 2022 l’introduzione dell’obbligo di invio dell’autofattura elettronica 2022 comporterà la fine dell’esterometro.

Per inciso per autofattura elettronica 2022 si intende la fattura di integrazione che le aziende sono tenute a emettere per registrare una fattura frontaliera di un fornitore estero al fine di generare l’IVA da versare allo stato Italiano.

Emettere l’autofattura elettronica e inviarla allo SDI è già possibile dal 2021 ma non è obbligatorio. Fino al 31/12/2021 quindi le aziende sono ancora libere di generare le autofatture in cartaceo come hanno sempre fatto. Ovviamente quindi pochi si sono organizzati per farle in elettronico e inviarle allo SDI (Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate).

Ecco quindi perché le aziende sono ancora tenute a inviare mensilmente o trimestralmente un documento ufficiale all’Agenzia delle Entrate, il famoso esterometro. Questo serve a dichiarare i dati delle fatture fornitore estere del periodo.

A partire dal prossimo 1 Gennaio 2022, con l’introduzione dell’obbligo della fattura elettronica frontaliera (legge di Bilancio 2021, 178/2020), l’esterometro non servirà più. Infatti l’Agenzia delle Entrate avrà già tutte le informazioni delle fatture fornitore estere dal momento che le aziende italiane invieranno le fatture di integrazione via SDI.

Una notevole semplificazione quindi: dover preparare e trasmettere periodicamente l’esterometro comporta responsabilità e costi che da tempo le aziende non vedono l’ora di potersi togliere.

In questo articolo approfondiamo meglio come funziona il nuovo sistema e come aggiornarsi.

Fatturazione elettronica servizio online pdf

Autofattura elettronica per gli acquisti esteri

La trasmissione dei dati fiscali nelle nuove modalità elettroniche dovrà essere effettuata sia per le operazioni estere attive che per quelle passive.

Per il ciclo attivo estero di fatto si usano le stesse modalità per la normale fatturazione nazionale tipo ‘TD01’ con la sola differenza che il destinatario sarà appunto un soggetto estero.

Per il ciclo passivo estero invece si prevede l’emissione dell’integrazione o autofattura in elettronico.

L’autofattura elettronica è una fattura elettronica di vendita  con la particolarità di avere come cedente il fornitore estero e come cessionario se stessi. Per il resto è una fattura elettronica normale che va trasmessa come le altre fatture attive nel comune formato XML via SDI.

Il documento emesso dovrà essere uno dei seguenti a seconda delle varie casistiche:

TD17 integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero
TD18 integrazione per acquisto di beni intracomunitari
TD19 integrazione/autofattura per acquisto beni ex art.17 c.2 DPR 633/72

Ricordiamo che il rispetto di queste nuove regole è obbligatorio a partire al 1 Gennaio 2022. Diventa pertanto essenziale poter disporre di un sistema gestionale allineato con le nuove normative per non incorrere in gravi errori e le conseguenti pesanti sanzioni pecuniarie (e non solo).

Come farsi trovare preparati sui nuovi obblighi al 1 Gennaio 2022

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